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Sono pazzi
questi inglesi !
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Passando in un qualsiasi giorno dell'anno dal villaggio di Ottery
St Mary, nel Devon, costa meridionale dell'Inghilterra, l'unica
impressione che avreste sarebbe quella di una tranquilla e bella
cittadina inglese tipica. Quest'aria di bucolico torpore cittadino
viene rimpiazzata una volta l'anno da un' insolita manifestazione
che è davvero "da pazzi". A partire dal 31 Ottobre,
inizia con Halloween una settimana di festeggiamenti che prevede,
tra le altre cose, sfilate in costume, carri mascherati, la nomina
di Regina e Principesse della festa. Ma il meglio arriva l'ultimo
giorno, il 5 di Novembre, festeggiato in tutta Inghilterra come
Guy Fawkes' Night o Bon Fire Night con l'accensione
di grandi falò e l'esplosione di fuochi d'artificio. A Ottery
St Mary invece le cose si fanno in grande: prima dell'alba i locali
scendono in strada per far esplodere i "cannoni", pezzi
di tubi metallici tenuti in mano e riempiti di polvere da sparo
a cui viene dato fuoco per creare un'immediata potente esplosione.
L'operazione viene poi ripetuta all'una e alle quattro del pomeriggio.
La sera arriva il gran finale: botti impregnate di catrame a cui
viene dato fuoco vengono messe sulle spalle dei volenterosi partecipanti
(anche donne e bambini) e poi portate di corsa per le vie della
città con lo scopo di ripulirle dagli spiriti maligni.
Il "Barrell Rolling" è una tradizione davvero
antica, si dice di almeno 400 anni, ed alcune famiglie si tramandano
di generazione in generazione l'onore di essere tra i portatori
di queste particolari "botti esplosive".
Questi infatti portano le botti incendiate sulle spalle e potreggono
le mani con stracci bagnati, correndo avanti e indietro fino a che
il calore diventa davvero insopportabile e a quel punto la botte
viene passata al prossimo portatore. I portatori più esperti
effettuano il passaggio facendo roteare la botte sopra la testa
fino a che la persona che deve riceverla non sia pronta.Alcuni dei
portatori passeggiano su e giù tra la folla, altri corrono
e fanno scarti improvvisi verso gli spettatori provocando fughe
e urla.
Occasionalmente prende fuoco qualcosa, naturalmente i servizi di
emergenza sono molto attenti e attivi per tutto il tempo e non si
è mai verificato nessun incidente grave; ciònonostante
la manifestazione ha rischiato più volte di essere cancellata
dal momento che non si trovava nessuna compagnia di assicurazione
disposta a coprire l'evento.
Le corse con le botti si ripetono in vari punti della città,
principalmente in associazione con i pub che si trovano nelle vicinanze
e che fanno da sponsor. Si inizia con le botti più piccole
portate da donne e bambini per poi proeseguire con botti sempre
più grandi.
Per le migliaia di persone che accorrono ad assistere a questo
strordinario spettacolo non mancano venditori di zucchero filato,
dolciumi, snack e pub che restano aperti tutta notte (anche se,
vista la folla, si è fortunati se si riesce ad entrare per
un drink!).
Per chi non ama emozioni troppo forti c'è il tradizionale
falò di BonFire night o di Guy Fawkes. Il buon Guy nel 1605
organizzò, insieme ad altri 12 cospiratori, la Congiura delle
Polveri, un tentativo di colpo di stato con l'obbiettivo di instaurare
un governo cattolico. La notte tra il 4 e il 5 Novembre venne tentato
l'assalto a Westminster The House of Parliament, il piano era quello
di far saltare per aria gli edifici utilizzando la polvere da sparo.
Il colpo però fallì, i congiurati catturati, torturati
e quindi uccisi. Guy Fawkes, nonostante non fosse il capo del gruppo,
divenne il personaggio più famoso perchè fu sopreso
con la bellezza di 36 barili di polvere da sparo sotto la Camera
dei Lord nonchè perchè fu il primo ad essere catturato.
Il 5 Novembre, sapendo che il Re era salvo, i londinesi accesero
fuochi in segno di gioia e ringraziamento. Col passare degli anni
il rituale divenne più elaborato con l'introduzione di immagini
da bruciare e fuochi d'artificio; in seguito si iniziarono a bruciare
sui fuochi fantocci veri e propri, Guy Fawkes ma anche personaggi
famosi contemporanei.
I preparativi per le
celebrazioni di Bonfire Night coinvolgono grandi e piccini. Molti
costruiscono il fantoccio di Guy Fawkes, che è chiamato 'The
Guy', da cui la parola "guy" per indicare una persona, un uomo
("look at that guy over the road"). Talvolta i bambini percorrono
le strade del loro paese portando con sé 'The Guy' e chiedendo ai
passanti "a penny for the Guy"', poi con i soldi raccolti
comprano i fuochi d'artificio per i festeggiamenti della serata.
Col buio vengono accesi i bonfire e i fantocci vengono bruciati,
seguiti dai fuochi d'artificio. Si continua a festeggiare mangiando
Baked potatoes (patate arrostite sulle braci dei falò), mele
glassate e dolci di vario tipo. Si intonano i canti della tradizione
e i più piccoli recitano la filastrocca di Guy:
Remember, remember
the fifth of November, Gunpowder treason and plot We see no reason
Why gunpowder treason Should ever be forgot!
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| Basil
Paterson at Christmas |
Basil Paterson, fondata nel 1929,
è una delle più prestigiose e antiche scuole
di lingua di Edinburgh. Ottimi standard qualitativi e posizione
centrale ne fanno una scuola particolarmente apprezzata. La scuola,
che ha da poco traslocato in una nuova struttura. sorge nel cuore
della città in Queen Street a pochissimi passi da
Princess Street. Nell' accogliente edificio d'epoca si
trovano a disposizione degli studenti, oltre alle aule attrezzate,
un laboratorio informatico, un laboratorio scientifico, una sala
da disegno, una confortevole sala comune, terrazza esterna, biblioteca
e libero accesso ad Internet.
Nel periodo di Natale, con l'eccezione
di 25-26/12 e 1-2/01, Basil Paterson resta aperta; questo consente
a chi desidera passare il Natale immerso nella meravigliosa atmosfera
scozzese e soprattutto partecipare al celeberrimo, favoloso, scatenato
capodanno scozzese Hogmanay. Si ha l'occasione
di unire l'utile al dilettevole, migliorando il proprio inglese
con un corso intensivo e immergendosi attivamente ed avidamente
nella vita della capitale scozzese.
Nelle settimane a cavallo di Natale
e Capodanno la scuola propone un corso di lingua con frequenza tre
giorni alla settimana dalle 9.00 alle 15.30. Terminate le lezioni
la scuola propone un programma di attività
a cui si è liberi di partecipare, quali il concerto di Natale,
pattinaggio sul ghiaccio, la processione di fiaccole, varie serate
al pub e la festa di strada per Hogmanay... insomma non ci sarà
di certo da annoiarsi!
Il costo per una settimana di corso
è £280, circa €364, per 2 settimane £480,
circa €624. L'alloggio organizzato dalla scuola è in
famiglia, il che, se da una parte può sembrarvi un limite
alla vostra indipendenza, vi dà d'altro canto la possibilità
di provare un vero pranzo di Natale scozzese con un' autentica famiglia
scozzese. Un' esperienza da provare una volta nella vita!
La normale programmazione dei corsi
riprende dal 5 Gennaio con i corsi di inglese generale full time
e part time, la preparazione IELTS, l'inglese business.
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| State
pensando già alle vacanze di Natale?
Le
scuole che restano aperte durante il periodo natalizio,con corsi
a tema o con la normale programmazione sono:
- London - Frances King
- London - Select English
- London - OISE Executive
- London - Central School
- London Regent Language
- Worcester - Kingsway School of English
- Manchester - Manchester Academy
- Edinburgh - Basil Paterson
Chiamateci
allo 049-9338850 per verificare disponibilità e opzioni.
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| Iscrizioni
2009
Se avevate intenzione di
iniziare un corso di inglese nel 2009, ricordate che alcune scuole
applicano i prezzi 2008 se vi iscrivete entro la fine dell'anno.
Prenotate subito !!! |
| Offerte
Autunno - Inverno
A Cork - Cork
English College - Da Novembre 2008 ad Aprile 2009 4 settimane
di corso al costo di 3 . Inglese generale 20 ore €215/settimana.
A Galway -
Atlantic Language Galway - dal 20 Ottobre al 27 Febbraio prenotando
da 3 a 5 settimane di corso 1 settimana gratis, prenotando oltre
6 settimane di corso 2 settimana gratis. |
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| Practical
English - Let, Have, Make, Get |
Che confusione con questi verbi quando si tratta di
utilizzarli se si induce qualcuno a fare qualcosa! Proviamo a mettere
un po' di ordine e capire quando vanno utilizzati.
Let: permettere a qualcuno di fare
qualcosa.
Make: forzare qualcuno a fare qualcosa.
Have: dare a qualcuno la responsabilità
di fare qualcosa.
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The doctor had a nurse take the patient the
temperature. (Il dottore ha fatto misurare la temperatura del
paziente a un' infermiera)
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The teacher had the children clean the classroom.
(L' insegnante ha fatto pulire la classe ai bambini)
Get: convincere qualcuno a fare qualcosa,
eventualmente anche con l'inganno.
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Tim got his son to come out of the bedroom.
(Tim è riuscito a far uscire dalla stanza suo figlio)
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That commercial advert is trying to get people
to buy a very poor product. (Quella pubblicità sta cercando
di far sì che le persone comprino un prodotto davvero
scadente)
Have o Get? Talvolta Have e Get sembrano
essere intercambiabili, in realtà il significato non è
esattamente lo stesso:
I got the doctor to check my blood test
again.
Ho convinto il dottore a ricontrollare i miei esami. (Inizialmente
il dottore non lo voleva fare)
I had the doctor check my blood test again.
Ho chiesto al dottore di ricontrollare i miei esami.
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| Quelli
che sono già partiti: Silvia e Stefano |
| Silvia:
Questa esperienza a Londra è stata veramente fantastica!
.... Le mie aspettative sono state assolutamente soddisfatte: le
lezioni, organizzate spesso in forma di giochi o lavori di gruppo,
sono state molto efficaci e stimolanti, soprattutto per quel che
riguarda le mie principali lacune: la comprensione della lingua
parlata ed il vocabolario. Abbiamo trattato temi molto attuali ....
e li abbiamo molto approfonditi. Gli insegnanti e tutto il personale
della scuola si sono mostrati sempre disponibili, propositivi, seri
e preparati. E’ stato inoltre davvero stimolante e curioso
essere in classe con ragazzi delle più disparate nazionalità,
culture e modi di vivere.
Anche l’alloggio in residence ci ha molto soddisfatto
per quel che riguarda la pulizia, la cordialità e le attrezzature.
E Londra…è bellissima: l’antico
ed il moderno amalgamati in un armonia perfetta, l’organizzazione,
le gallerie, i musei, il cosmopolitismo…peccato solo per la
pioggia…immancabile ogni singolo giorno.
Purtroppo abbiamo avuto, per motivi di lavoro, solo
2 settimane disponibili per questa esperienza; sono senz’altro
poche (siamo tornati a casa proprio quando cominciavamo a toccare
con mano i primi preziosi frutti dello studio), ma sono state sicuramente
comunque molto utili! ....
Stefano: Nonostante abbia ormai 28
anni, non ero mai stato lontano da casa per due settimane di fila
e prima della partenza ero un po’ nervoso e molto emozionato;
continuavo a domandarmi “perché spendere le uniche
due settimane di ferie estive a studiare l’inglese invece
che andare al mare?”. Ebbene, al termine del corso a Londra,
non volevo più tornare a casa: questa è la risposta.
Ho scelto di fare questo corso per motivi legati soprattutto
al mio futuro professionale: oggi l’inglese è indispensabile
per un ingegnere. Confesso che 2 settimane non sono sufficienti
per poter dire “finalmente ho imparato l’inglese!”,
tuttavia l’organizzazione della scuola e dei corsi è
molto efficiente e giorno dopo giorno (naturalmente con tanto esercizio
e pazienza) ho migliorato gradualmente la mia comprehension e l’abilità
nel parlare.
Sono molto soddisfatto della Frances King School,
della cordialità e disponibilità dei suoi insegnanti
.... della attività sociali dopo le lezioni e di aver conosciuto
tanti ragazzi provenienti da tutto il mondo; è stato bello
confrontare i loro costumi, le tradizioni dei loro paesi d’origine
con le mie. Londra poi è stupenda, perché ha tutto
quello che si può immaginare: storia, cultura, tradizione,
modernità, servizi efficienti e poi per me che vengo da una
piccola città ogni giorno è stata una scoperta. Infine
devo dire un grazie speciale allo staff di English in England, che
ha provveduto agli aspetti burocratici come l’iscrizione alla
scuola e la prenotazione dell’alloggio ...., oltre a essere
sempre disponibili a chiarire ogni minimo dubbio o curiosità.
Consiglio davvero a chiunque (specialmente ai ragazzi
più giovani di me) di fare un’esperienza diversa dal
solito scegliendo una vacanza studio all’estero: umanamente
e culturalmente si torna più ricchi, economicamente sono
soldi davvero ben spesi. Goodbye!
Grazie Silvia e Stefano per la vostra testimonianza!

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